Sergio Zoppi racconta 50 anni di storia repubblicana

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"Pietre di Confine- Personali apprendimenti": la recensione

Leggi tutto...Gli ultimi decenni della storia repubblicana raccontati attraverso le esperienze personali di Sergio Zoppi, attraverso i suoi rapporti con i protagonisti della vita politica ed economica italiana: “ Pietre di Confine- Personali apprendimenti” edizioni Rubbettino. Un viaggio che si snoda nel racconto dei rapporti di amicizia, di lavoro, gli incontri che hanno segnato la vita dell’autore e che ne hanno condizionato la crescita professionale ed umana.

Quindici personaggi , Corrado Dami, Giorgio La Pira, Nicola Pistelli, Giovanni Spadolini, Giulio Andreotti, Amintore Fanfani, Giulio Pastore, Giovanni Marongiu, Manlio Rossi-Doria, Anna De Lauro Matera, Massimo Annesi, Pasquale Saraceno, Gabriele De Rosa, Massimo Severo Giannini, Antonio Maccanico, che hanno fatto la storia dell’Italia repubblicana, raccontati con lucidità e al contempo con commozione.

La prostituzione, splendore o miseria? A Parigi la prima mostra dedicata!

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Leggi tutto...Prostituzione, fenomeno sociale ed artistico diffuso da secoli. Ecco il tema che presenta il Musee d'Orsay di Parigi con una grande retrospettiva "Spelndeur et misere de la prostitution dal 1850 al 1910".

La prima mostra che "svela" come tanti fenomeni di cui oggi ci scandalizziamo o, con grande di ipocrisia riteniamo solo moderni, siano effettivamente un fatto sociale da secoli. L'esposizione è, sicuramente, adatta solo ad un pubblico adulto e pone, soprattutto, una riflessione. Il fenomeno è diffuso in tutto il mondo, è soggetto ed oggetto di arte, regolazione, perbenismi scandalizzati, e società.

Giovanni Scafuro @ costruzioni - idee & design Pavia

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Pavia, corso Garibaldi, la mostra di Giovanni Scafuro a Costruzioni - idee & design. La location è uno shop sempre all'avanguardia.

Oggetti per la casa ed accessori dedicati ad una nicchia di persone dall'intelligenza fine, elevata cultura, e familiarità con l'arte e le avanguardie.

E' facile lavorare felici se sai come farlo

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Leggi tutto...A volte i libri si legano fra loro. Può capitare, infatti, che un lettore trovi delle interessanti connessioni fra due o più libri, mentre si interessa ad un argomento. A me ne sono capitati due, che si intrecciano su diversi livelli, anche perché gli autori hanno collaborato per diverso tempo, ma questo l’ho scoperto in seguito. Il primo libro è stato scritto dal responsabile delle risorse umane di Google, Chade-Meng Tan, il cui saggio "È facile lavorare felici se sai come farlo" (Corbaccio, 16,90 Euro) si inserisce dentro ad una lunga serie di libri sullo stesso tema: lavorare per essere felici oppure lavorare nel modo migliore per ottenere la felicità.

L'arte orafa di Gerardo Sacco e le eccellenze agroalimentari

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Leggi tutto...La Calabria ancora protagonista ad Expo, il 29 luglio oltre cento ambasciatori italiani all’estero, guidati dal Segretario generale del Ministero degli Affari Esteri Michele Valensise, sono stati ospiti del padiglione dedicato alla Calabria. Oltre alle eccellenze agroalimentari calabresi, i riflettori sono stati puntati sull’arte orafa del Maestro Gerardo Sacco. Il Maestro orafo crotonese ha offerto lo spunto, grazie alla sua opera “Ti racconto la Calabria”, per riflessioni sulle sinergie realizzabili tra agroalimentare ed artigianato artistico.

Libri : Le favole periodiche

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Leggi tutto...La casa editrice Rizzoli qualche tempo fa ha pubblicato un interessante lavoro sulla storia della chimica e non solo di Williams Hugh Aldersey (Favole periodiche. Le vite avventurose degli elementi chimici, pag. 592).

La Tavola degli elementi appartiene alla nostra comune conoscenza, come lo zodiaco o l'alfabeto: tutti sanno cos'è ma pochissimi ne conoscono davvero il significato e il funzionamento. Esistono molti modi per raccontarla: ad esempio Simon Patterson, un artista inglese, ha associato le sigle dei nomi dei singoli elementi con i nomi degli attori del cinema.

E tu dove vai sabato sera? Al museo!

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Leggi tutto...Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha lanciato una nuova iniziativa relativa agli orari di apertura dei principali musei italiani. Dallo scorso sabato, 27 giugno, infatti, fino a sabato 19 dicembre, alcuni tra i maggiori musei presenti sul territorio italiano rimarranno aperte dalle 20 alle 24.Questa iniziativa, già esistente in altri contesti internazionali, vuole essere un modo per catturare un numero maggiore di turisti e di cittadini che non hanno la possibilità di visitare il nostro immenso patrimonio culturale negli orari diurni. 

La storia della Magna Grecia raccontata attraverso i gioielli di Michele Affidato

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Leggi tutto...Il maestro orafo crotonese approda all’Expo: dal 26 al 28 giugno L’arte orafa di Michele Affidato approda all’Expo di Milano. Le opere realizzate per la mostra “Percorsi di una Storia Preziosa- L’evoluzione del gioiello dalla Magna Grecia ai nostri giorni”, dopo il successo riscosso a Crotone nelle settimane in cui le opere sono state ospitate tra le teche ed i reperti del Museo Archeologico, i gioielli arrivano a Milano. Dal 26 al 28 giugno le creazioni orafe di Michele Affidato, che raccontano la storia della Magna Grecia attraverso quella dei gioielli, saranno a Expo 2015 nello spazio espositivo “Dal sapere al fare” della Regione Calabria, dedicato ai maestri artigiani calabresi.

Giampiero Mughini racconta Trieste

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Leggi tutto...Giampiero Mughini ha scritto un libro intenso e piacevole su Trieste ("In una città atta agli eroi e ai suicidi", editore Bompiani). Non si tratta della storia della città o di una guida colta dei suoi monumenti bensì si tratta di una storia letteraria raccontata attraverso gli scrittori e personaggi che l’hanno abitata realizzando opere e azioni memorabili. I personaggi sono Italo Svevo, Umberto Saba, James Joyce, la famiglia Slataper, Renzo Rosso, i fratelli Stuparic… chi li racconta è un uomo colto e sensibile che guarda a Trieste e ai suoi personaggi con la consapevolezza che la realtà è circondata da un mistero che in parte la cultura e la conoscenza possono svelare e raccontare.

Dopo aver scritto “In una città atta agli eroi e ai suicidi” che tipo di rapporto sente di avere con Trieste?

Trieste è un luogo dell’anima. Il rapporto che ho con la città è l’unico rapporto che si dovrebbe avere con un luogo così straordinario: un rapporto intellettuale.

Lei racconta in modo molto profondo il rapporto di Svevo con la sua frustrazione di non essere stato in vita uno scrittore famoso. Lei è un uomo noto che rapporto ha con la fama?

La frustrazione di Svevo è comprensibile se lei immagina una persona come lui che sa di essere Italo Svevo, colui che ha modernizzato il romanzo, e non riesce a farlo conoscere. Non riesce a trovare un editore che lo pubblichi né a richiamare l’attenzione della critica che non ne riconosce il talento se non decenni dopo la pubblicazione del suo primo romanzo. Sulla fama le dirò una cosa: sono un uomo noto, è vero, ma non traggo soddisfazione dal fatto che mi riconoscano per strada. La mia notorietà non mi ha aiutato a far pubblicare questo libro. Molti editori, infatti, erano refrattari all’idea di pubblicare un libro su Trieste e sulla sua storia letteraria. Certo sono contento di essere riuscito a far conoscere questo libro e di aver avuto già un buon riscontro di vendite anche perché nella massificazione dell’editoria guardo con ribrezzo a certi autori che si trovano in classifica.

I lettori di questo libro sono differenti probabilmente da quelli di un thriller da spiaggia.

E’ vero. E questo mi conforta molto. Sono sicuramente lettori che amano i libri tosti.

Che cosa rappresenta Svevo per Trieste?

La storia di Trieste è concentrata in lui. Lui è stato il fondatore del romanzo moderno. La famiglia di Svevo era legata alla città e alcuni membri di questa importante famiglia morirono in guerra. La cultura di Svevo appartiene a questa meravigliosa e complessa città, ai suoi valori e alla sua straordinaria varietà linguistica.

Nel libro traspare un amore forte e intenso per Svevo e i suoi libri ma si parla anche di Saba e Joyce, anche se forse lei li ha amati di meno. E’ così?

Sono scrittori straordinari che rappresentano con pari forza Trieste e la cultura del tempo. Certo Svevo ha un fascino particolare. Ma io cito anche altri personaggi come gli Slataper che hanno ricevuto 7 medaglie al valor militare. Un sacrificio straordinario per la città di Trieste e per l’Italia. Personaggi che hanno vissuto durante il fascismo e proprio per questo motivo spesso non vengono ricordati, dimenticando che durante l’epoca fascista l’Italia non si è fermata ma ha continuato, vedi il Futurismo, ad esprimere e realizzare esempi altissimi di cultura e arte.

Perché dalla fine dell’ottocento fino agli anni ’60 del novecento ci cono stati tanti autori italiani con un talento straordinario e negli ultimi decenni, invece, se ne vedono assai di meno?

In parte perché la letteratura in quei decenni viveva un primato quasi assoluto. Oggi il talento e la creatività si possono esprimere attraverso molteplici forme come la fotografia, la moda, internet e la televisione. Naturalmente ogni epoca ha i suoi talenti, l’epoca dalla fine dell’ ottocento a tutta la prima metà del novecento ha visto compiersi eventi importantissimi che hanno influenzato le menti di molti artisti. Le guerre, il fascismo e il comunismo ad esempio in pochi decenni hanno sconvolto e cambiato completamente la storia di nazioni, città e comunità e certamente sono stati degli stimoli fortissimi per chi si esprimeva attraverso la letteratura.

Borges diceva che amava più leggere che scrivere. Per lei è lo stesso?

Leggere significa toccare altezze inimmaginabili per chi non ha la passione per la lettura. Inoltre scrivere comporta il desiderio di essere pubblicati e la difficoltà che si incontra per farsi pubblicare mi induce a scrivere di meno.

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