Viaggiare in Belgio, Gent: un'anonima meraviglia


Ilaria Chiellino
Ilaria Chiellino

Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere

gent (belgio) veduta dal canaleIl desiderio di viaggiare è spesso legato a un’idea di relax o di svago e spesso le mete più visitate sono le grandi capitali europee o le città che sono rinomate in tutto il mondo per una loro peculiarità. Proprio per questo motivo esistono città che rimangono poco conosciute ma che in realtà nascondono veri tesori. Una città che corrisponde esattamente a questa descrizione è Gent, una città belga che tra pianure, fiumi e biciclette racchiude in sé un mondo da scoprire e da vivere. Scegliere questa città, capoluogo delle Fiandre Orientali, come meta da esplorare, ti dà la possibilità di fare un viaggio di scoperta ma allo stesso tempo un viaggio di divertimento.

La prima impressione che si ha arrivando in città, che sia notte o che sia giorno, è quella di essere giunti in un libro di fiabe in cui i personaggi, voi viaggiatori, si ritrovano catapultati in un mondo fantastico, Gent, che non hanno mai visto prima e che non vedono l’ora di visitare. La città infatti si presenta attraversata da fiumi e ponti che regalano al turista un’atmosfera magica, completamente opposta a quella delle città nelle quali viviamo.

Le grandi chiese, quella di San Giacomo, di San Michele, di San Bavone e di San Nicola e il castello di Gravensteen, posto al centro della città , contribuiscono a rendere il paesaggio irreale, degno di uno sfondo fiabesco. A rendere il viaggio un itinerario di scoperta, ci pensano anche i musei, il Museo delle Belle Arti, lo SMAK, museo di arte contemporanea, e il Museo del Design, centri di grande valore poiché le Fiandre sono da sempre state una delle maggiori culle artistiche di tutta l’Europa, ricordiamo infatti che i fratelli Van Eyck erano fiamminghi.

Proprio l’aspetto artistico, unito alla posizione geografica strategica che lo Stato del Belgio ha, rivela il carattere culturale e multi etnico di Gent. Vagando nella città si può notare che tutti gli abitanti parlano più che fluentemente tre lingue: fiammingo, francese e inglese senza considerare le lingue che tutti imparano per hobby.

Particolare attenzione è rivolta alla cultura italiana che è amata in ogni sua sfaccettatura, dalla più banale come quella culinaria, alla più complessa come può essere la letteratura. Nella città ha sede l’Università che ogni giorno è animata da studenti di tutte le culture i quali hanno la possibilità di usufruire di una grande biblioteca concentrata nel palazzo che fino a qualche anno fa era il più altro della città: il Boekentoren.

Come ogni città, anche Gent ha le sue specialità culinarie ma ciò che attrae di più i turisti è la famosa birra trappista. In tutto il Belgio la birra riveste un’importanza particolare perché ha una vera e propria storia che nasce nei monasteri, luoghi in cui veniva realizzata una birra tanto gustosa che ancora oggi è tutelata dall’Associazione Trappista Internazionale.

I posti tipici dove trascorrere una serata divertente e bere vera birra sono i pubs, luoghi in cui è possibile trovare più di 100 varietà di birra e dove ascoltare musica jazz dal vivo. In particolare, a Gent la birra viene accompagnata da formaggio e mostarda altra specialità prodotta proprio in città. E allora…Good trip and enjoy Gent!