La Cattolica di Stilo scelta per rappresentare la Calabria a Expo 2015


Chiara Tedeschi
Chiara Tedeschi

Amo viaggiare credo che come ha detto Sant'Agostino "il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge solo una pagina"

chiesa la cattolica di stiloLa Calabria è una regione ricca di tesori architettonici e naturali tutti da scoprire. Una terra meravigliosa che vanta un patrimonio vastissimo dalle aree archeologiche alle opere artistiche, dai centri storici ai luoghi della cultura, dai cortei storici ai luoghi religiosi, dall'arte della ceramica a quella del filato. Vediamo nel dettaglio un piccolo gioiello, pressappoco sconosciuto, di questa meravigliosa regione: Stilo. Le origini di questo piccolo borgo sono antichissime e sono legate alla distruzione della città di Kaulon da parte di Dionigi di Siracusa.

Nel VI secolo era parte dell'Impero Bizantino, successivamente fu Regio Demanio normanno fino al XIV secolo. Nel 1658 Filippo IV riconcesse a Stilo gli antichi privilegi di Regio Demanio. Un terremoto nel 1783 ha gravemente danneggiato il territorio.

Il piccolo borgo di Stilo situato in provincia di Reggio Calabria a pochi minuti dalle più note  Riace e Monasterace, conserva al proprio interno opere architettoniche uniche. Prima fra tutti è la Cattolica, un tempietto greco-bizantino, la cui costruzione risale al X secolo.

Il tempietto bizantino della Cattolica di Stilo è stato scelto per rappresentare la Calabria al Padiglione Italia di Expo 2015.

Si trova alle pendici del Monte Consolino e ha le facciate  ricoperte da fasce di mattoni di argilla di colore rosso, interlineati nelle giunture da malta. All'interno si trovano quattro colonne che leggenda vuole  provengano da antichi e diversi monumenti esistenti un tempo nel territorio della Kaulonite e portate nella dimora odierna da “quattro giovani donne del luogo, che durante l’erta ascesa del monte filavano tranquille, cantando, senza avvertire, quasi, il loro gravissimo pondo”.

Di eccezionale valore sono gli affreschi che la Cattolica conserva, tra cui: un’immagine della Vergine assisa in trono e avvolta in un ampio mantello azzurro ornato da gigli; l’Angelo dell’Annunciazione, l’icona raffigurante una “Dormitio Virginis” del XIV o XV secolo;  S. Nicola; S. Basilio e S. Giovanni Crisostomo e il Cristo fra quattro serafini ad ali spiegate che benedice mentre ascende in cielo. 

Dalla Cattolica parte un sentiero che conduce al Castello Normanno, una vera acropoli situata sulla vetta del  Monte Consolino, di cui purtroppo si possono osservare solo i ruderi

Passeggiando nel centro storico del piccolo borgo si possono invece ammirare l'Abbazia di S.Giovanni Therestis del XV secolo; la Fontana Gebbia o dei Delfini di architettura araba;  il Duomo detto anche Chiesa Matrice  del XIV secolo, con all'interno pala monumentale del Caracciolo. Il Duomo è stato costruito su una chiesa paleobizantina i cui resti e gli antichi tesori sono stati rinvenuti nel corso di un recente restauro, a motivo di ciò non è accessibile al pubblico. Proseguendo in passeggiata nel centro storico ci si imbatte nei resti di solo due delle antiche cinque porte che davano accesso all'urbe: Porta Reale e Porta Stefanina. La Porta Stefanina poggia in parte sulla Chiesa di San Domenico del XVII secolo.

Molte opere artistiche del luogo sono ammirabili presso il Museo d'Arte Sacra e la Pinacoteca di Arte Moderna e Contemporanea “Francesco Cozza” , inoltre vi sono il Museo di Archeologia Industriale e il Museo Civico “Tommaso Campanella”dedicato al noto filosofo nato a Stilo e ricordato da una statua eretta nella piazza antistante la Chiesa di S.Francesco del XVI secolo.

Ottimi sono i punti di ristoro presenti in città e non mancano le piccole botteghe in cui è possibile acquistare i prodotti tipici.

Poco lontano dal paese tra fitti e verdi boschi di faggi si trova la Ferdinandea, antica dimora estiva  di Ferdinando II di Borbone e Achille Fazzari, insigne colonnello garibaldino. Da ammirare, all'interno della tenuta, un vivo e colorito giardino con al centro un laghetto artificiale. Ospiti illustri di Fazzari furono Garibaldi e Matilde Serao, i quali non mancarono di elogiare la bellezza del luogo. 

Questo piccolo borgo situato ai piedi del Monte Consolino, dal paesaggio roccioso e impervio conserva un fascino tutto suo, caratteristico di quei luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato.

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