Cefalonia:un paradiso naturale tra Zante ed Itaca



baia di Myrtos a CefaloniaChi ha visto il film "Il mandolino del capitano Corelli", ispirato all'omonimo romanzo di Louis de Bernieres, sarà sicuramente rimasto incantato dal set del film: l'isola di Cefalonia a poca distanza dalla mitica Itaca e dalla paradisiaca Zante. Del resto la Grecia è un luogo unico al mondo, conserva infatti inalterato il fascino con cui l'hanno sempre ritratta gli antichi e Cefalonia, antico possedimento di Ulisse, la maggiore delle isole Ionie è un luogo di rara bellezza. È famosa per l'eccidio avvenuto l'8 settembre del 1943 ai soldati italiani della divisione Acqui, per mano di reparti dell'esercito tedesco, durante la Seconda Guerra Mondiale.

L'isola offre un panorama unico di rocce e boschi protesi verso un mare di un azzurro profondo. I suoi 250 km di costa sono infatti segnati da spiagge bellissime, tra cui spicca quella di Myrtos che è considerata una delle spiagge più belle d'Europa, è così bella che molti turisti decidono di raggiungere le rovine del castello di Assos principalmente per lo scorcio panoramico che offre proprio sulla baia di Myrtos.

Oltre alle spiagge, che restano indiscutibilmente una delle attrazioni principali, sono da vedere la grotta di Drogarati famosa per le sue stalattiti e stalagmiti, ma soprattutto per la sua acustica eccezionale a motivo della quale è stata spesso scelta per ospitare concerti persino da Maria Callas; e la grotta di Melissani, dove un tempo avveniva il culto del dio Pan, il protettore delle greggi, riconoscibile per il suo aspetto grottesco: piedi caprini, folta barba e corna, con in mano davanti al petto un recipiente per il vino. La luce che entra nella grotta da origine ad un caleidoscopio di colori unico al mondo.

Se vi state già immaginando mentre nuotate nelle acque della grotta, sappiate però che questo non potrà mai accadere, infatti potrete visitare la grotta di Melissani ma senza tuffarvi in acqua. Una curiosità è che le acque del lago di Melissani provengono dai fori carsici nei pressi di Argostoli, dove, come per magia, l'acqua del mare sembra dissolversi nel nulla.

Vicino al villaggio di Peratata si può invece ammirare il castello medievale di Agios Georgios che si eleva maestoso su una collina a 320 m sul livello del mare.

Una visita la meritano anche le rovine dell'antichissima città di Sami di epoca ellenistica, gran parte dei reperti qui ritrovati sono custoditi e visibili presso il Museo Archeologico di Argostoli, la capitale. Il museo, per quanto piccolo, ospita molti reperti dell'antichità tra cui utensili dell'età della pietra, tombe micenee, teste e monete romane, un mosaico romano da pavimento appartenuto ad un'antica villa romana, i resti di un santuario ellenistico consacrato a Pan, divinità delle greggi, originariamente situato nella grotta di Melissani, una terracotta tonda con un rilievo raffigurante sei donne danzanti intorno al dio cornuto che suona il flauto.

Ovviamente, dato che stiamo parlando della Grecia, queste sono solo le attrazioni principali che Cefalonia ha da offrirvi, infatti sono numerosi i siti di interesse storico presenti sull'isola.

È possibile effettuare visite ed escursioni presso: il Monastero di Agios Gerassimos, a margine dell'altopiano di Omalon, a 400 metri di altitudine, dove sono conservate le spoglie di Agios Gerassimos, patrono di Cefalonia. La chiesa riporta sul soffitto alcune pitture murali che riproducono scene del Nuovo Testamento e la morte di San Gerassimos raffigurata con Cristo vicino al letto di morte che tiene già in braccio l'anima del defunto simboleggiata da un bambino in fasce.

Il Monastero di Agios Andreas, oggi convento di suore, una delle più importanti mete di pellegrinaggio dell'isola poichè conserva al suo interno la reliquia del piede dell'Apostolo Andrea. Inoltre il museo del Monastero accoglie anche molte icone ed affreschi provenienti da altre chiese dell'isola. Le Tombe micenee di Mazarakata, dove si possono osservare numerose camere sepolcrali scavate nella roccia alle quali si accede tramite un dromos, tipico dell'epoca micenea.

Il Monastero di Theotokou Atrou, il più antico monastero dell'isola che risale a prima del 1264, si trova a nord di Poros a 500 metri sul livello del mare.

La Tomba micenea a Tzanata, la meglio conservata di tutte le isole ioniche, risale all'incirca al 1350 a.C. Le rovine normanne di Fiskardo, costituite dai pochi resti di una chiesa costruita nel XI sec. per accogliere la sepoltura del condottiero normanno Guiscardo e da due torri difensive e dalle fondamenta di un faro veneziano.

I mulini ad acqua di mare di Argostoli, oggi utilizzati come caffé e ristoranti, dove si possono ancora osservare le ruote idrauliche un tempo azionate dall'acqua di mare che si spingeva verso l'interno attraverso piccoli canali naturali che terminavano improvvisamente, facendo disperdere l'acqua in fori del terreno chiamati "ghiottitoi".

La vetta più alta dell'isola è il Monte Enos, fra Sami ed Argostoli, a 1627 metri. La strada che conduce alla vetta porta anche al Parco Nazionale del Monte Enos, famoso in tutto il mondo per i suoi abeti.

Centro turistico commerciale e meta privilegiata per il divertimento notturno è la capitale Argostoli dove si trovano numerose boutiques e night club.

Da Cefalonia è inoltre possibile raggiungere le isole di Zante e Itaca, la traversata in mare potrà essere accompagnata dalle tartarughe caretta-caretta o dalle foche monache che abitano queste acque. Cefalonia è raggiungibile via traghetto o via aerea, è infatti servita da un aeroporto internazionale.