Palermo: la "città delle delizie" capace d'incantare i turisti con il suo fascino unico.



palermo by nightCapoluogo della Sicilia, "la città delle delizie" segnata da secoli di storia e di dominazioni, Palermo è espressione di cultura e tradizioni.

Il patrimonio artistico e culturale testimoniano a pieno le diverse culture che hanno messo radice in questa città crocevia di popoli:greci, romani, arabi, normanni, svevi, francesi e spagnoli hanno infatti segnato profondamente questo territorio, dove convivono in perfetta armonia teatri neoclassici, chiese barocche e cupole arabe.

L'edificio religioso che attira più turisti è senza dubbio la Cattedrale di Palermo del 1185 espressione di diversi stili architettonici: la facciata principale è in stile gotico catalano, la cupola è tardo barocca mentre la parte più antica, rappresentata dall’abside, presenta  decorazioni arabo – normanne. L'interno, dove sono conservate le spoglie dei reali di Sicilia e quelle di Santa Rosalia, patrona cittadina, è in stile neoclassico.  

Nelle stanze del Tesoro è possibile ammirare la tiara d’oro della Regina Costanza d'Aragona e altri oggetti preziosi rinvenuti nei sepolcri reali. Altro edificio religioso degno di nota è la Chiesa della Martorana del 1143 sita in Piazza Bellini, l'edificio è in stile arabo–normanno e al suo interno presenta i mosaici bizantini più antichi della Sicilia.

In un soggiorno a Palermo non può mancare una visita al Palazzo dei Normanni o Palazzo Reale del IX sec.  e alla cappella Palatina dove si trovano i mosaici bizantini, considerati tra i più belli di tutta la Sicilia, e un soffitto ligneo a stalattiti unico nel suo genere. Bellissima è anche la Sala d’Ercole che prende il nome dagli affreschi realizzati dal Velasquez che rappresentano appunto le dodici fatiche dell’eroe greco. 

Altra meta immancabile è Piazza Pretoria, dove si trovano la Fontana Pretoria realizzata nel XVI sec. dal Camilliani è considerata tra le fontane più belle d’Italia e splendidi palazzi, tra cui Palazzo Pretorio, e le chiese di San Giuseppe dei Teatini e Santa Caterina. 

Per gli amanti delle maioliche meta obbligata è la “Casa Museo Stanze al Genio” presso lo storico palazzo Torre-Piraino, dove si trova una delle collezioni più grandi in Europa di maioliche antiche napoletane e siciliane con oltre 2300 esemplari in mostra.  

Lontano dal centro, in via dei Cappuccini, vi è un’altra delle mete turistiche più conosciute: le catacombe di Palermo ossia il cimitero sotterraneo del Convento dei Cappuccini, dove sono conservate circa ottomila spoglie di frati, personaggi illustri, nobili palermitani e gente comune. Le condizioni micro-climatiche di questi luoghi di sepoltura e i metodi utilizzati dai frati per imbalsamare i corpi, hanno permesso che le salme si conservassero pressoché intatte. 

Passeggiando per le vie di Palermo sarà impossibile non notare lo splendore e al tempo stesso il degrado di questa città che nonostante tutto riesce ad affascinare il turista in modo sorprendente, il calore della gente del posto, l’ottima cucina e la bellezza dei monumenti riescono infatti a fare passare in secondo piano l’incuria e il degrado di alcuni quartieri.

Sarà impossibile non restare ammaliati dalle vetrine delle pasticcerie palermitane ricche di cannoli e cassate e dalle gastronomie dove si vendono i piatti tipici della “cucina di strada”: arancini, cazzilli, panelle, lo sfincione e u pane ca’meusa. Se visitate Palermo in estate non potete perdervi la famosissima granita siciliana.

Un luogo dove il passare del tempo non lascia traccia alcuna sono i  mercati rionali di Ballarò e Vucciria, posti rispettivamente nei pressi della stazione e della Chiesa della Martorana, qui il turista potrà assaporare appieno i colori e i profumi della Sicilia.

L’ultima tappa di un soggiorno palermitano si trova a 8 km dal capoluogo della Sicilia, a Monreale, ed è il Duomo, in stile arabo – normanno, dedicato alla Vergine Maria, meta di turisti e pellegrini da tutto il mondo. Venne costruito nel 1174 per volere del re normanno Guglielmo II, secondo la tradizione fu la Madonna stessa a chiedere al re, in sogno, di erigere un tempio in suo onore indicandogli dove trovare il tesoro per farlo.

Da ammirare sono: il portale bronzeo opera di Bonanno Pisano, i mosaici a fondo d’oro di scuola bizantina (XII e XIII sec.) raffiguranti episodi della Bibbia e storie della Chiesa, l’altare maggiore opera dell’argentiere Valadier (1711), i sarcofagi di Guglielmo I e Guglielmo II, l’organo a sei tastiere del XX secolo, la Cappella del Crocifisso dove è custodito il Tesoro della Cattedrale con il reliquiario contenente una spina della corona di Cristo.