Nella notte tra mercoledì e giovedì, per circa tre ore diversi tifosi di calcio ubriachi e spietati hanno deturpato e ammaccato una delle opere d’arte più famose al mondo nata dal genio di Gian Lorenzo Bernini che in quell’occasione lavorò accanto al padre, Pietro Bernini. Per tre lunghe ore la Fontana della Barcaccia in piazza di Spagna a Roma ha sopportato i colpi e le aggressioni dei vandali, mentre il mondo stava a guardare come la follia di pochi stesse deturpando il patrimonio di tutti.
La Fontana della Barcaccia, come molte delle opere che possiamo trovare nelle nostre città, sono è solo il ricordo si un tempo passato, ma è un tesoro da preservare che appartiene a tutti noi, e non solo a noi italiani.
Datata alla fine degli anni Venti del XVII secolo, la Fontana della Barcaccia a Roma è collocata ai piedi della maestosa scalinata di Trinità dei Monti, in piazza di Spagna, uno dei luoghi più famosi al mondo, non solo per la maestosità del posto, ma per la storia che conserva.
la Barcaccia Venne realizzata da Gian Lorenzo Bernini e suo padre Pietro e commissionata da Papa Urbano VIII, grande committente dell’epoca, che incaricò proprio Pietro Bernini di realizzare la fontana nella piazza sottostante la Chiesa della Trinità dei Monti, che allora sorgeva sul bordo della scarpata, senza la scalinata che oggi collega i due luoghi.
La sua realizzazione non fu facile in quanto il Bernini dovette risolvere la perdurante bassa pressione dell’acquedotto dell’Acqua Vergine in quel particolare luogo, ideando una fontana dalle linee semplici e sinuose, con una forma a barca semi-sommersa in una vasca ovale posta leggermente al di sotto del piano stradale, dove solo la prua e la poppa sono rialzate. Al centro della barca un corto balaustro sorregge una piccola vasca obliqua, dalla quale zampilla l’acqua che riempie in maniera elegante le due vasche.
Si tratta di un’originale fontana – nave da guerra, poeticamente trasfigurata dallo scorrere dell’acqua, che allude alla Nave – Chiesa guidata con potenza e sicurezza dalla famiglia Bernini, dei quali si ricorda il grande scultore, architetto e pittore Gian Lorenzo Bernini che in quest’opera collabora, come già accennato, con il padre.
Gian Lorenzo Bernini, nato a Napoli nel 1598, si avviò giovanissimo alla professione collaborando con il padre nei lavori di Villa Borghese a Roma. Le sua presenza a fianco di Papa Urbano VIII, proietta l’artista nelle alte sfere della committenza romana e ne fa l’artista prediletto dei papi. Per la maestosa basilica di San Pietro l’artista realizza diverse importanti opere che lo impiegarono per quasi mezzo secolo: dal Baldacchino (1624/1633), fino alla progettazione del grande colonnato antistante la basilica realizzato tra il 1656 e il 1667.






