Il Milan subisce una pesante sconfitta interna contro l’Atalanta, compromettendo seriamente le possibilità di qualificazione alla Champions League. I rossoneri, guidati da Massimiliano Allegri, hanno mostrato gravi carenze sia in difesa che in attacco, concedendo tre gol nella prima ora di gioco. La Roma ora eguaglia il Milan in classifica, mentre il Como si avvicina a soli due punti. La curva non ha risparmiato critiche durante la partita, evidenziando il malcontento generale.
Un crollo rossonero senza precedenti
La partita è iniziata nel peggiore dei modi per il Milan, con Ederson che ha sbloccato il risultato dopo pochi minuti. Zappacosta ha raddoppiato prima dell’intervallo, mentre Raspadori ha chiuso la contesa all’inizio del secondo tempo. I rossoneri hanno reagito solo con Pavlovic e Nkunku su rigore, ma senza convinzione. La squadra è apparsa confusa e priva di idee, incapace di contrastare il gioco organizzato dell’Atalanta.
Le valutazioni dei protagonisti
Tra i pochi a salvarsi, Pavlovic e Nkunku hanno ottenuto voti dignitosi, mentre Maignan e la difesa sono stati giudicati severamente. Rabiot e Loftus-Cheek hanno deluso nelle retrovie, così come Leao e Gimenez in attacco. Per l’Atalanta, spiccano le prestazioni di Zappacosta, Ederson e Raspadori, autori delle reti decisive. Carnesecchi ha garantito sicurezza tra i pali, contribuendo al successo dei bergamaschi.
La situazione in classifica si complica
Con questo risultato, il Milan rischia di mancare l’obiettivo Champions. Le ultime due partite contro Genoa e Cagliari diventano decisive, ma il morale della squadra è ai minimi storici. L’Atalanta, invece, consolida la sua posizione e guarda con ottimismo alla fase finale del campionato. Palladino ha dimostrato di saper gestire al meglio le risorse a disposizione, mentre Allegri è sotto accusa.
Milan Channel
La sconfitta contro l’Atalanta rappresenta un duro colpo per le ambizioni europee del Milan. La squadra dovrà reagire immediatamente per evitare un fallimento di stagione. I tifosi chiedono risposte concrete dopo prestazioni deludenti e scelte tecniche discutibili. Tutti gli occhi sono ora puntati sulle prossime uscite, dove non sarà più consentito sbagliare.





