IA: la battaglia per la proprietà pubblica tra USA e Europa

IA: la battaglia per la proprietà pubblica tra USA e Europa

Sam Altman (OpenAI), Bernie Sanders e Donald Trump concordano sulla necessità di una partecipazione pubblica ai benefici dell’IA, ma divergono sulle modalità. Mentre Sanders propone il 50% di proprietà statale, Altman è più cauto. L’Europa e il Regno Unito avanzano proposte simili per ridurre la dipendenza tecnologica dagli USA. Trump suggerisce un modello di partnership pubblico-privato, inaspettatamente vicino alle posizioni di Sanders.

IA: la battaglia per la proprietà pubblica

Il dibattito sull’intelligenza artificiale si sposta dalla tecnologia alla sua governance. Bernie Sanders insiste per una quota pubblica del 50% nelle società di IA, con proventi destinati a un fondo sovrano. Sam Altman, pur favorevole al principio, rifiuta questa percentuale. Intanto, l’Europa propone di escludere Amazon, Microsoft e Google dagli appalti sensibili, mentre il Regno Unito lancia un fondo da 500 milioni di sterline per l’IA nazionale.

Le posizioni politiche a confronto

Donald Trump ha sorpreso tutti parlando di partnership tra settore pubblico e privato per distribuire i benefici dell’IA. Una posizione inaspettatamente vicina a quella di Sanders, nonostante le loro differenze politiche. Trump ha già sperimentato forme di partecipazione statale, come l’acquisizione del 10% di Intel nel 2023. Sanders ribatte che senza una quota maggioritaria, il pubblico non avrà mai un reale potere decisionale.

Il modello europeo di sovranità tecnologica

La Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen vuole triplicare la capacità dei data center entro il 2031. “Non possiamo dipendere da altri per tecnologie critiche”, ha dichiarato. Parallelamente, il Regno Unito investe 500 milioni di sterline in un Fondo Sovrano per l’IA. Entrambe le iniziative mirano a ridurre la dipendenza da USA e Cina in un settore strategico.

Lezioni storiche per la rivoluzione IA

La disputa ricorda altri momenti di svolta tecnologica. Nel 1887, le ferrovie americane furono il primo settore regolamentato dopo proteste contro tariffe ingiuste. Lo Sherman Antitrust Act del 1890 nacque per limitare i monopoli. In Francia, dopo la Seconda guerra mondiale, gas, elettricità e carbone furono nazionalizzati. Oggi la domanda è la stessa: chi deve beneficiare delle tecnologie essenziali?

Il caso francese: elettricità e nazionalizzazioni

Tra il 1944 e il 1946, la Francia nazionalizzò settori chiave creando colossi come Électricité de France. Prima di allora, il sistema elettrico era frammentato in centinaia di aziende con standard diversi. La nazionalizzazione permise di uniformare la distribuzione e garantire l’accesso universale. Un precedente storico che oggi alcuni invocano per l’IA, considerata altrettanto strategica.

Oltre l’algoritmo: AI e Coscienza Digitale

L’intelligenza artificiale solleva questioni etiche che vanno oltre la proprietà. Secondo un sondaggio del 2025, il 70% degli universitari la considera una minaccia occupazionale. Jeremy Slevin, portavoce di Sanders, sottolinea come sia necessario coinvolgere i cittadini nelle decisioni. Anthropic, concorrente di OpenAI, propone meccanismi per pause nello sviluppo se i sistemi diventassero troppo potenti. Trump ha firmato un ordine esecutivo per valutare i rischi per la sicurezza nazionale. La sfida è bilanciare innovazione e controllo democratico.

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