La Competition and Markets Authority del Regno Unito ha avviato una consultazione per imporre nuove regole ad Apple e Google riguardo ai pagamenti nelle app. L’obiettivo è rompere il duopolio delle piattaforme mobili, ridurre i costi per utenti e sviluppatori, e promuovere innovazione. Le restrizioni attuali impediscono di segnalare metodi di pagamento alternativi, pratica nota come steering. La CMA valuta anche l’impatto delle recenti modifiche di Google al Play Store.
Duopolio mobile sotto esame
Secondo i dati della CMA, tra il 90% e il 100% dei dispositivi mobili nel Regno Unito utilizza iOS o Android. Questo dominio assoluto ha portato l’autorità a classificare le piattaforme come un duopolio effettivo. Le regole proposte mirano a riequilibrare il mercato, consentendo agli sviluppatori di informare gli utenti su opzioni di pagamento esterne agli store ufficiali. Attualmente Apple vieta totalmente lo steering, mentre Google lo permette con limitazioni.
Come funziona lo steering
Lo steering consiste nel permettere agli sviluppatori di indicare agli utenti modalità di pagamento più convenienti al di fuori degli app store. Le commissioni applicate da Apple e Google sui pagamenti interni spesso aumentano i costi finali. La CMA vuole garantire che eventuali nuove commissioni per lo steering siano eque e inferiori alle attuali, con benefici diretti per consumatori e sviluppatori.
Google anticipa le regole
Pochi giorni prima dell’annuncio della CMA, Google ha modificato globalmente le condizioni del Play Store. Le nuove policy includono la possibilità, sotto specifiche condizioni, di indirizzare gli utenti verso pagamenti esterni. L’azienda ha anche rivisto le commissioni applicate agli sviluppatori. La CMA valuterà se questi cambiamenti siano sufficienti a garantire una reale concorrenza nel mercato britannico.
Il quadro normativo britannico
L’iniziativa della CMA rientra nel Digital Markets, Competition and Consumers Act, che richiede consultazioni pubbliche prima di imporre nuovi obblighi. Le modifiche proposte potrebbero influenzare anche altre giurisdizioni, dato che le pratiche di Apple e Google sono sotto esame in UE, USA e Giappone. L’autorità britannica punta a diventare un riferimento nella regolamentazione dei mercati digitali.
Effetti su prezzi e innovazione
La riduzione delle commissioni potrebbe abbassare i prezzi per gli utenti finali o liberare risorse per gli sviluppatori. Secondo la CMA, questo stimolerebbe l’innovazione nel settore tecnologico britannico. Le restrizioni attuali sui pagamenti sono viste come un freno alla crescita del mercato. L’autorità sottolinea che i benefici economici derivanti dalle nuove regole supererebbero eventuali costi per le piattaforme.
Oltre l’algoritmo: AI e Coscienza Digitale
Le decisioni della CMA sollevano questioni fondamentali sul potere delle grandi tech nel plasmare i mercati digitali. Mentre l’intelligenza artificiale diventa sempre più pervasiva, cresce l’esigenza di regole che bilancino innovazione e tutela dei consumatori. Le piattaforme non possono essere giudici e parti in causa dei mercati che controllano. Un approccio etico alla governance digitale richiede trasparenza, equità e meccanismi di controllo indipendenti che proteggano gli interessi collettivi senza soffocare il progresso tecnologico.






