Sistema della Qualità: le waste-walk per individuare gli sprechi

Individuare ed eliminare gli sprechi dei sistemi aziendali con le Waste Walk, ossi le passeggiate anti-spreco.

Il termine inglese di Waste Walk può essere tradotto in "passeggiata per individuare gli sprechi" ed è uno strumento molto importante ed efficace utilizzato nell'ambito del Lean Manufacturing, ossia l'insieme di concetti per arrivare ad una gestione efficiente e snella dei processi produttivi.

Il concetto di Waste Walk viene traslato anche per quanto riguarda l'implementazione dei Sistemi di gestione della Qualità, con l'obiettivo di individuare in modo costante e puntuale ogni spreco, ogni ritardo, ogni gap possa annidarsi all'interno dei processi aziendali, non solo di quelli produttivi. Questa passeggiata volta ad evidenziare eventuali sprechi (di tempo, di risorse, di materiali, ecc.) non dovrebbe richiedere più di una mezz'ora di tempo, andrebbe fatta da soli o in un piccolo gruppo di persone e come strumenti potrebbe essere supportata semplicemente da taccuino e fotocamera (quella del telefonino andrà benissimo!).

Come detto l'obiettivo resta quello di individuare in modo efficace tutti gli eventuali sprechi della nostra azienda, pertanto munirsi di un taccuino e di uno smartphone con videocamera sarà più che sufficiente per registrare e monitorare. Anche uno step di processo normale o essenziale potrebbe contenere degli elementi dispendiosi in termini di sprechi e, dunque, può essere migliorato.

Nell'ottica di una corretta e veloce certificazione dei sistemi di gestione per la Qualità, in conformità della norma ISO 9001, la tecnica della Waste Walk può rivelarsi molto utile per individuare ed eliminare gli sprechi. Passiamo ora in rassegna una lista di possibili sprechi tra i quali, ne siamo certi, anche voi potrete trovare un riscontro nella vostra realtà:

  • semilavorati posizionati troppo lontano dal successivo stadio produttivo;
  • aree dedicate allo stoccaggio non ben organizzate e, di conseguenza, componenti che si utilizzano più di frequente non facilmente individuabili mentre altri che vengono utilizzati poco o per niente sono del tutto accessibili;
  • pallet vuoti accanto alle linee produttive non posizionati nelle aree adibite;
  • scatole chiuse con una doppia passata di nastro adesivo (del nastro adesivo più spesso permetterebbe di fare questo passaggio una volta sola);
  • personale operativo che va alla ricerca delle materie prime o dei semilavorati che servono fermando la linea;
  • strumenti per la pulizia difficili da trovare quando servono perché non posizionati in un'area designata;
  • contenitori relativi a una produzione precedente non utilizzati e lasciati nello spazio produttivo per poi essere riportati in magazzino;
  • personale in attesa di istruzioni dal responsabile;
  • archivi non organizzati in maniera efficiente e che portano a un grande spreco di tempo per trovare le informazioni che si stanno cercando;
  • merci posizionate nel posto sbagliato

Quelli sopra menzionati sono solo alcuni degli sprechi più ricorrenti in aziende produttive, ce ne sono tanti altri e per lo più sono legati al tipo di struttura aziendale e al sistema della Qualità. Questo elemento deve tornare utile anche quando si vuole Quantificare i costi della certificazione Iso 9001 in un'ottica di ponderazione tra costi e benefici, ricordandoci che tra i benefici c'è proprio quello di ridurre al minimo, seno eliminare del tutto il costo degli sprechi. A questo punto non ci resta che augurarvi buone passeggiate alla caccia di sprechi con la raccomandazione di concentrarvi, almeno all'inizio, solamente sulle questioni davvero importanti e facilmente affrontabili.

L'ideale sarebbe identificare per ogni “walk” tre elementi:

  • una cosa che vi impegnate a migliorare subito;
  • una cosa da migliorare entro una settimana;
  • una cosa da migliorare al massimo in un mese

La voce del cliente va interpretata perché, di solito, contiene molteplici desideri ed esigenze, non tutti di uguale priorità. In generale, i bisogni vengono prima dei desideri ma tutti i desideri e le esigenze dovrebbero essere classificati in base all'importanza: primari, secondari e così via. Nel caso in cui il tempo o il costo impediscano di soddisfare tutti i desideri e le esigenze, questo assicura che saranno soddisfatti quelli più importanti. D

esideri e bisogni, ovviamente, non rappresentano soluzioni; semplicemente specificano gli ambiti di ciò che il cliente desidera. Compresa la VOC, spetta al produttore determinare come realizzare il prodotto o il servizio che soddisferà i requisiti. Una volta, quindi, che un'azienda ha determinato i desideri, i bisogni e i requisiti del cliente, li dovrà tradurre in una progettazione e in un processo di fabbricazione del prodotto.