Anche Milano ha i suoi fantasmi



fantasmi a milano Milano è una città ricca di leggende che meritano di essere raccontate. In alcuni dei luoghi simbolo del nostro capoluogo aleggiano storie di fantasmi nate da fatti reali, ma che nel corso del tempo si sono evolute in racconti misteriosi. Qui si racconterà di spettri di anime sventurate ma che si è deciso di ricordare, perchè fanno parte anche loro della storia "alternativa"della città.

Uno dei primi "avvistamenti" riguarda Porta Nuova. L'anima senza pace di Bernardina Visconti aleggia in questo luogo dove trovò la morte, e tutto a causa dell'amore. Bernardina venne obbligata dal padre a sposare un uomo per cui non provava sentimenti, e lo tradì con un cortigiano con cui visse una tormentata storia d'amore. Scoperto l'adulterio, il padre la rinchiuse nelle torri di Porta Nuova (ora scomparse) e costretta a morire di fame. Alcune persone dicono di aver scorto una ragazza con indosso abiti medievali che si aggirava nella zona

Il Duomo di Milano nasconde anch'esso una storia inquietante. Testimonianze raccontano che in alcune foto, scattate alle persone che qui si sposavano, comparisse l'ombra di una figura vestita di nero e dagli occhi bianchi. Si dice che la figura altro non sia che una certa Carlina di un paese accanto a Como, che, sposatasi con il suo Renzino, partì alla volta di Milano come viaggio di nozze. Era usanza in quel periodo, far vestire le spose dei contadini a lutto in seta nera, per evitare che gli uomini del feudatario si arrogassero il diritto di passare con loro la "prima notte" di nozze. Per questo indossava il vestito nero quando arrivò a Milano, ma nascondeva un segreto: portava in grembo un figlio di un altro uomo. Saliti sul Duomo, confessò la sua colpa urlando disperata, corse via ma cadde nel vuoto. Il corpo venne cercato senza successo, come inghiottito dalle guglie stesse. Forse compare nelle foto dei novelli sposi per invidia e per augurare loro un matrimonio felice che lei non ha potuto vivere.

Una leggenda tramandata a Milano dal 1800 racconta di un fantasma di una dama bellissima, dal profumo di violetta, che si aggira nei dintorni del Castello Sforzesco. Nelle notti invernali si potrà scorgere, e si dice che vada in cerca di uomini per trovare compagnia, per dimenticare la sua vita solitaria e piena di tristezza. Mentre in Parco Sempione ci sarebbe il fantasma di una strega bruciata sul rogo nel 1519, una certa Isabella da Lampugnano, e che diffonda, durante il giorno e la notte, una risata sommessa e angosciante.

Altro luogo simbolo che ovviamente non poteva mancare è il Teatro alla Scala, dove un corista avrebbe intravisto lo spettro di Maria Callas. Queste apparizioni avvengono di mattina, nella zona del loggione, ma secondo alcune persone in realtà sarebbe lo spettro di Maria Malibran, un soprano dell'800.

E' un itinerario breve ma intenso, consigliato se si è alla ricerca di storie singolari e misteriose. E' sorprendente e spiazzante scoprie ogni giorno delle storie fuori dal comune e intriganti di una città di cui pensavi sapere tutto. Ci si potrà anche non credere, certo è, che queste leggende, sono costantemente in grado di rendere maggiormente affascinanti dei luoghi davanti a cui passiamo tutti i giorni, ignorandone spesso i segreti che celano.