san francesco in meditazione (caravaggio) - olio su tela

Caravaggio a Monza: un’opera, una vita

Dall’1 al 19 aprile il Serrone della Reggia di Monza ospiterà una mostra dedicata a Caravaggio. L’esposizione allestita interesserà solo un’opera, quella di San Francesco in meditazione, ma la storia e l’importanza di questo quadro sono tali da lasciare a bocca aperta il visitatore. La visita è guidata e gratuita, due aspetti che spingono ancora di più i visitatori e gli amanti d’arte a varcare l’ingresso del Serrone della Villa Reale. La mostra è strutturata in tre sale: la prima è uno spazio buio in cui viene proiettato un video che introduce il visitatore all’ opera intorno alla quale ruota la mostra, la seconda sala è interamente dedicata alla vita di Caravaggio e ai momenti salienti che l’hanno caratterizzata e la terza è quella in cui si può ammirare il dipinto.

Il dipinto accolto all’interno della mostra è forse l’opera più importate dell’autore poiché la sua realizzazione coincide con un momento spartiacque della vita di Caravaggio. Inoltre la fama del San Francesco in meditazione è anche legata alla storia del suo ritrovamento che ha fatto discutere per 40 anni.

Michelangelo Merisi, nome vero di Caravaggio, è nato a Milano ma in gioventù si trasferì a Roma per apprendere meglio l’arte che già in fanciullezza aveva iniziato a praticare. La sua vita è stata caratterizzata da un animo irruente, aspetto che nel 1606 segnò irrimediabilmente la sua esistenza a causa di un omicidio commesso ai danni di Ranuccio Tommasoni. Da questo momento in poi la sua vita fu una continua fuga fino al 1610, anno in cui trovò una febbre molto alta gli provocò la morte.

Il dipinto di San Francesco in meditazione è stato analizzato e sottoposto a vari tipi di radiografie e molto probabilmente è stato realizzato proprio nel 1606 ma scoperto solo nel 1967. La raffigurazione di San Francesco potrebbe quindi rappresentare una nuova fase della vita del pittore segnata dalla precarietà della vita, dal tema del memento mori e dall’ idea di salvezza divina.

Il dipinto è inoltre caratterizzato da vari pentimenti cioè da segni, cambiamenti e aggiunte che sono stati rilevati ai raggi x elementi che confermano, dopo 40 anni di studi, che l’opera sia di Caravaggio e che sia stata la prima raffigurazione di San Francesco in preghiera da lui realizzata. Esiste infatti un’opera quasi identica che oggi si trova nella chiesa di Santa Maria della Concezione a Roma e che è stata ritrovata molto tempo prima dell’opera in discussione ma oggi si pensa che questa sia stata realizzata da imitatori o allievi di Michelangelo Merisi.

Una mostra allestita per San Francesco in meditazione significa portare il turista, il curioso o l’ammiratore a creare un legame tra arte e meditazione che rende speciale un momento di scoperta nel mondo dell’arte italiana.

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