il bacio di francesco hayez

Il Bacio più dolce. Hayez e il suo capolavoro

Nel giorno degli innamorati il pensiero vola verso un’opera d’arte che è diventata, nel tempo, icona dell’amore, il Bacio di Francesco Hayez. Icona della Pinacoteca di Brera, è indubbiamente una tra i capolavori più amati del XIX secolo, che fin dalla sua presentazione all’Esposizione di Brera del 1859, raggiunse un’immensa popolarità. L’immediata adesione al tema del bacio e la suggestione che provoca nello spettatore, ha fatto di questa opera un monumento della storia dell’arte.

Dipinto dall’ormai settantenne Francesco Hayez nel 1859, Il Bacio venne replicato più volte dal pittore, che creò un nuovo soggetto iconografico, che fu ripreso con valenze e significati diversi da numerosi artisti, come Munch, Rodin e il magnifico capolavoro di Klimt, fino all’immagine stilizzata di un noto cioccolatino.

La seduzione figurativa di questo bacio, la sua naturalezza bloccata nell’istante più intimo e segreto, è affidata ad un’alta qualità pittorica a cui si affianca un equilibrio formale e cromatico di rara intensità. Infatti, le forme morbide e delicate che compongono le linee dei due amanti, sono contrapposte dall’uso dei colori caldi del rosso che vestono l’amante che avvolgono il freddo azzurro dell’abito della donna ricco di riflessi metallici.

I significato politico rappresentato in questa opera è confermato anche in una replicata in un’altra versione del quadro, con la variante della veste abbandonata sui gradini. In questa replica presentata all’Esposizione Universale di Parigi del 1867, il bianco della veste, il verde del risvolto del mantello e l rosso della calzamaglia dell’uomo definiscono, insieme all’azzurro pungente dell’abito della donna, un preciso richiamo alla bandiera francese e italiana, dalla cui alleanza era nata la nuova Italia.

Enigmatica e indeterminata sembra la costruzione dell’ambiente in cui è inserita la scena dei due amanti, quasi sospesa tra il presente e il passato, dal richiamo quasi medievale dato dagli abiti dei due personaggi immortalati nel momento dello scambio di un bacio struggente. 

Tra le diverse interpretazioni che sono state date all’opera di Hayez, una delle più significative è quella che vede nei due amanti l’alleanza stretta tra Italia e Francia durante le guerre di indipendenza, ma non dobbiamo di certo dimenticare che quest’opera fa riferimento anche la grande opera teatrale e letteraria di William Shakespeare, Romeo e Giulietta, di cui lo stesso Hayez nel 1823 dipinse la tela intitolata l’Ultimo bacio di Giulietta e Romeo.

A questa opera teatrale si associa la tela di Brera, che nell’ombra inquietante che si intravede disegnata nella penombra del fondo, nasconde il dramma della vicende che vedrà la triste fine dei due amanti. 

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