Il Giorno della Memoria a Milano per ricordare la Shoah

27 Gennaio 2015, è il Giorno della Memoria. Stazione Centrale, binario 21 il luogo emblematico dove aveva inizio il viaggio che, per milioni di persone, portava alla morte. Morte indotta sulla base di menzogne, propugnate ed elevate ad ideologia. Erano solo deliri criminali. In questo giorno ove prioritario è il ricordo di coloro che non ce l'hanno fatta, è possibile visitare i luoghi del memoriale della Shoah nei sotterranei della stazione. Un piccolo convoglio commemorativo viene, solitamente, posto sul binario 24.

Memoria cos'è la memoria? E' sufficiente istituire un giorno dedicato al ricordo affinché ciò che è accaduto non si ripeta nuovamente? No. E' necessaria una pregnante operazione culturale che insegni il rispetto della vita di ciascun essere umano indipendentemente dal credo religioso, dalla razza, dal colore della pelle.

Milano e la sua consistente Comunità Ebraica organizzano incontri e manifestazioni che culminano nel Concerto di commemorazione del XV Giorno della Memoria. Evento emblematico, il popolo ebraico è, da sempre, molto legato alle composizioni musicali. Il Violino è lo strumento di affezione, piccolo, compatto e facilmente trasportabile perché si doveva essere sempre pronti a scappare. La musica non si è fermata davanti ai cancelli dei campi di sterminio, vi è entrata e i prigionieri cercavano di allietare il tempo che rimaneva loro suonando o cantando in modo clandestino.

I responsabili dello sterminio, coloro che conducevano gli esseri umani nelle camere a gas ed ai forni crematori, obbligarono i custodi di quest'arte a cantare e suonare per coprire ed accompagnare queste esecuzioni criminali. Non sono però riusciti ad annientare la musica, oggi “il violino per non dimenticare”.

Contemporaneamente al Concerto che si terrà alle 20 presso la sala Verdi, il Piccolo Teatro presenta la piecé Avanim. Creata ed interpretata dagli Orto-Da è dedicata al monumento che nel 1948 è stato posto avanti l'entrata del Ghetto di Varsavia. Tutto ciò non è fatto per un solo giorno, ma si deve ricordare ogni giorno perchè non si ripeta lo sterminio del popolo ebraico.

Caterina Chelazzi