Of Horses and Men, in anteprima a Milano

Dal 21 al 28 febbraio 2015 presso Spazio Oberdan Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenta in anteprima il film OF HORSES AND MEN, l’opera prima dell'islandese Benedikt Erlingsson, già attore in diversi film scandinavi, anche con Lars Von Trier. Un esordio brillante, con un’opera originale, divertente, strana, affascinante e sottilmente crudele, candidata islandese all’Oscar del miglior film straniero 2014 e vincitore di numerosi premi in importanti festival internazionali.

Protagonista è l'Islanda più selvaggia, quasi desertica, qualche casa sparuta, una comunità che vive in una valle desolata, in cui tutti sanno tutto di tutti, spiandosi con il cannocchiale, muovendosi in situazioni spesso al limite del grottesco e con il cavallo islandese, splendida razza, poco più grande di un pony, docilissimo, figura ricorrente nelle vite dei bizzarri personaggi che popolano il film. Dietro la macchina da presa Erlingsson mostra un talento fuori dal comune, con un suo stile preciso, qualcosa che ricorda le rarefatte stupefazioni di Wes Anderson o, per sottrazione, le atmosfere sospese di Kaurismaki.

CALENDARIO E SCHEDA DEL FILM Sabato 21 febbraio (h 21.15) / Domenica 22 febbraio (h 15)/ Martedì 24 febbraio (h 21.15)/ Giovedì 26 febbraio (h 19) / Venerdì 27 febbraio (h 16.45) / Sabato 28 febbraio (h 17) Of Horses and Men R.: Benedikt Erlingsson. Int.: Ingvar Eggert Sigursson, Charlotte Boving, Helgi Bjornsson, Sigriour Maria Egtilsdottir. Islanda/Ger./ Nor., 2013, 81’, v.o. sott. it.

Come suggerisce il titolo, il film è incentrato sul rapporto tra l’uomo e l’animale ed è strutturato in più racconti che si intrecciano fra di loro, ciascuno introdotto da un occhio equino ripreso in dettaglio. Siamo nella campagna islandese, paesaggio vulcanico, in una piccola comunità con centinaia di metri di distanza da una casa all’altra. C’è un po’ di tutto in queste piccole storie: amore e morte, sesso e rivalità, umorismo nero e dramma. La gente si scruta a distanza col binocolo, una diatriba tra contadini può avere risvolti tragici, si viene travolti dalla passione in mezzo ai campi, ma badando bene che il cavallo non scappi.