Haute Couture alla Scala con Dolce e Gabbana

doloce e gabbana scala milanoDomenico Dolce e Stefano Gabbana, credono nel paradiso? Probabilmente, ad oggi, direbbero di sì. E direbbero anche che lo hanno toccato con un dito la mattina del 30 gennaio quando, ancora increduli, hanno portato la loro collezione Haute Couture primavera-estate 2015, nel Foyer Toscanini. Pochi invitati, selezionatissimi e provenienti da ogni parte del mondo. 67 abiti completi, dei total-look studiati nei minimi dettagli, ispirati al balletto e alla regalità.

Pezzi unici che i più grandi buyer hanno fatto a gara per ottenere, secondo le regole del “chi prima arriva meglio alloggia”. Una collezione mostrata in anteprima solo alla temuta Anna Wintour a dimostrazione che la loro grandezza è nota anche oltreoceano. Il tutto, accompagnato da un’esibizione in quattro atti di Roberto Bolle, Beatrice Carbone e gli allievi dell’Accademia.

Semplice sfarzosità, un tributo all’arte unico che nessuno prima d’ora, e forse nessuno mai dopo di loro, potrà regalare. Un’ospitalità che i due stilisti – hanno dichiarato - non si aspettavano. Tanto che, a risposta affermativa del sovraintendente della Scala Alexander Pereira, sono rimasti increduli e impassibili, per poi gioire come due bambini in macchina al ritorno. Qualche minuto per realizzare di aver raggiunto un obiettivo fondamentale per la loro carriera. Qualche minuto per ritornare al mondo reale, e organizzare un evento unico che rimarrà nella storia della moda, di Milano, e dell’Italia intera.

I due stilisti sono simbolo di un’ eleganza che si nota anche nei ringraziamenti; hanno infatti deciso di offrire borse di studio ai ballerini della scuola di danza della Scala e di finanziare le scenografie dei prossimi balletti. Uno stile classico che ben convive con la modernità. L’esempio che anche dopo una caduta, come le recenti accuse, poi assolte, di evasione fiscale, ci si può rialzare a testa alta. Un approccio moderno che si lega con la tecnologia. Ne sa qualcosa Stefano Gabbana che, poco prima e durante la sfilata, postando su Instagram immagini del backstage, rendeva pubbliche le emozioni del momento.

Gli unici stilisti che hanno reso possibile il connubio moda e cultura, partendo da una gavetta che li ha portati a conquistare il simbolo culturale della loro città d’origine. Dolce & Gabbana posso davvero essere considerati l’orgoglio italiano nel mondo.

Carol Seletti