Milano Fashion Week: Men’s Spring/Summer 2014



milano fashion weekMilano Fashion Week Interviste - Il 22 giugno comincia Milano Fashion Week Moda Uomo. La collezione Men’s Spring/Summer 2014 si possa vedere come ogni anno nella Camera Nazionale della moda Italiana. L’evento durerà fino al 26 giugno e poi continua a Parigi (26-30). A Milano dall’inizio di giugno si possono incontrare varie star dello show. Io, un giorno prima della grande apertura, incontro in Hotel Principe di Savoia i due protagonisti coinvolti nell’evento, un fotografo londinese di Roma, Kevin Pineda e il suo caro amico, giovane attore italiano conosciuto dalla serie televisiva “Come un Delfino”, Alan Cappelli Goetz.

CELEBRITY DI MILANO FASHION WEEK: ALAN CAPPELLI GOETZ Sei una delle celebrità di Milan Fashion Week 2013.

E' la prima volta che partecipi in questo tipo di evento? “No, è da diversi anni che mantengo un rapporto con la moda. Specialmente con Ferragamo. Credo che la moda sia una punta di diamante italiana da non sottovalutare, nonostante le idee personali che si possono avere al riguardo”.

Sei una delle star di serie televisiva Come un Delfino, ultimamente sei apparso anche al cinema in “Principe Abusivo”. Come da attore e persona di showbusiness descriveresti il tuo rapporto con la moda? “Ne apprezzo il lato estetico, imprenditoriale, e onirico ma pragmaticamente vivo la vita fuori dagli schemi, e quindi dalle tendenze”.

In passato ti è capitato di fare anche il modello? “No, mai fatto il modello in vita mia ma l'idea mi divertirebbe”.

Il tuo stilista preferito? “Trovo che le grandi famiglie e figure della moda italiana abbiano storie personali di gran lunga più interessanti dei capi che disegnano. Quando acquisti un nome, tocca a te darne il valore aggiunto”.

FOTOGRAFO MEN FASHION DI LONDRA: KEVIN PINEDA Ph. Kevin Pineda Kevin, lavori nel campo di moda da qualche anno. Con quali stilisti avevi collaborato durante questo periodo? “Sono passati due anni che lavoro in quel campo. Durante questo periodo ho lavorato a Roma con della fantastica gente e ho collaborato con varie riviste, Carbon Copy, Maxim, Design Scene, Rough UK/Italia, Dansk e tante altre. I grandi stilisti non li ho mai incontrati di persona ma avevo l’onore di preparare degli shooting per loro”. Il tuo ultimo progetto hai realizzato per Maxim Italia. Dove possiamo vedere le tue opere? “Ho studiato l’architettura a Londra il che oggi mi permette durante gli shooting di guardare le cose con un altro occhio. Nella fotografia mi concentro soprattutto sul bianco e nero e i miei modelli inserisco in un contesto paesaggistico come se facessero parte di una struttura. Inoltre gioco con la luce, cambio perspettive. Ho sempre preferito le foto naturali di quelli teatrali. Sì, ho fatto lo shooting per Maxim di Luglio 2013 e ho avuto il piacere di lavorare con la top model Youma Daikite”. Milano Fashion Week comincia già domani… Partecipi anche in quello di Parigi. Come ti sei preparato per questi due show? “Ho organizzato il mio team a Roma che mi ha aiutato e aiuterà durante gli shooting e con i video che accompagneranno alle sfilate. Sto collaborando con modelli e agenzie che si occupano di entrambi show, più con le riviste Rough Italia e Design Scene”. Come è cominciata la tua avventura con Milano Fashion Week? “Ci sono stato portato a gennaio da un mio caro amico, lo stesso che adesso si trova qui al mio fianco [sorridono], Alan Cappelli Goetz, attore italiano. Sono stato sempre curioso di come sono fatti questi tipi di spettacoli. Adesso sto collaborando con varie riviste aiutandole a gestire questi show”. Come descriveresti il tuo lavoro con modelli? Con chi lavori spesso e volentieri? “Molti modelli sono amici miei ancora dei tempi di Londra.Con piacere ci lavorerei di nuovo con loro. E’ gente fantastica”. Viaggi spesso per il lavoro? Il posto o shooting che non ti scordi mai? “Sì, adesso si. La mia Gallery di Roma, fondata due anni fa, non mi ha permesso di viaggiare spesso. Ma ultimamente si, viaggio sempre di più, sono stato a Copenhagen. E’ stata un’esperienza indimenticabile, ho lavorato con uno splendido team di persone”. Cosa stai organizzando ora nella tua galleria romana The Room e perché Roma? Programmi tornare a Londra o forse vorresti trasferirti a Milano per un po’? “La galleria di Roma era un gran progetto. Era il posto che univa dei grandi cervelli e creava un’ambiente ideale per sviluppare delle idee di giovani artisti. In questo momento siamo nella fasi di delocalizzazione. Abbiamo bisogno di spostarci in un posto più spazioso e vogliamo fare le cose meglio, per noi intendo il mio team e amici artisti coinvolti. Invece per quanto riguarda me, non so ancora. Probabilmente tornerò a Londra, lo vorrei tantissimo, o cambio la città. Ho pensato anche di andare a Copenhagen per studiare il design e di aprire un business con amici qui, a Milano”.