Cinquanta Sfumature di Grigio: La Recensione



Anastasia Steele e Christian Grey

Questo film è tratto dal grandissimo successo dell’omonimo romanzo, scritto nel 2011 dalla scrittrice E. L. James. Il romanzo Cinquanta sfumature di grigio, contiene la dettagliatissima descrizione di scene molto erotiche e di pratiche sessuali BDSM, questo romanzo ha avuto fin da subito un grande successo in Russia, Stati Uniti e Gran Bretagna. I protagonisti sono Anastasia Steele e Christian Grey. Lei è una studentessa universitaria a cui viene chiesto dalla sua coinquilina malata di intervistare Christian Grey, amministratore delegato della Grey Enterprises Holding Ing.

Appena arrivata alla Grey Enterprises, nota subito che le dipendenti sono tutte donne bionde e di bella presenza. Appena arriva nell’ufficio di Christian Anastasia non gli pone solo le domande per il giornale universitario e lo incuriosisce e lo fa rimanere colpito dalla sua bellezza, i due iniziano ad incontrarsi e Anastasia scopre che Christian è un uomo pieno di segreti e passioni strane.

Ad Anastasia viene proposto un contratto, in cui sono elencate le "regole" da seguire durante la relazione con Christian: il loro rapporto dovrebbe essere ricondotto al ruolo di Dominatore e Sottomessa, così lei scopre che Christian è un sadico e masochista con tendenze sessuali fuori dalla norma. Ma pur apparendo come un uomo perfetto ed ambizioso, dentro di sé ha il ricordo di essere stato un bambino abbandonato, maltrattato, figlio di una donna drogata e incapace di badare alle esigenze del figlio. Per questo Anastasia decide di continuare la relazione anche se la strada da percorrere è dolorosa e difficile. Anastasia vuole conoscere qual è il limite massimo che può raggiungere il sadismo di Christian, ma non si rende conto della pericolosità della richiesta e vive un'esperienza che le fa capire di essere innamorata di un uomo malato, i cui problemi psicologici non possono essere superati facilmente.

Anastasia abbandona Christian con la promessa di lasciarsi dietro gli orrori. Sam Taylor – Johnson e Kelly Marcel dal libro scandalo Cinquanta sfumature di grigio, hanno tratto un film impeccabile e molto fedele al libro (per fortuna). La regista e la sceneggiatrice hanno evitato l’escamotage della voce fuoricampo, lasciando la parola alla macchina da presa facendo molti primi piani e numerosi stacchi, trasformando così il diario degli orgasmi di Anastasia Steele in una rappresentazione oggettiva di una relazione molto complicata. Nella versione cinematografica di Cinquanta sfumature di grigio bisogna porre attenzione al “mostro” che per fortuna è stato privato della sua antipatica ossessione del controllo che nel romanzo lo rendeva insopportabile. Così Mr cinquanta sfumature di perversione trova giustizia e molta più umanità. La stessa cosa accade per Miss Steele, che perde la sua credibilità quando passa velocemente dall’ironia ai pianti.

A tutto ciò contribuiscono le interpretazioni dei due attori protagonisti: Dakota Johnson e Jamie Dorman bravo a ritrarre un anima così spavalda e malinconica. Almeno loro due ci provano a rianimare la situazione Jamie Dornan col suo physique du rôle, che tanto basta, e Dakota Johnson con l'aria un po' quirky e acqua-e-sapone. Tutti e due gli attori principali, sono alle prime armi con questo genere di film ed hanno già firmato per i due film successivi. Non c’è nulla di casuale e sbagliato nella messa in scena di Cinquanta sfumature di grigio, perché la scenografia è molto curata e in accordo con il mondo interiore dei due personaggi, il montaggio è ben fatto e la musica attacca sempre al punto giusto, la scelta molto azzeccata da parte della regista è stata quella di non mostrare le parti intime dei protagonisti.

Un film fatto bene e reso ancor più piacevole dal lavoro della regista Sam Taylor-Johnson , alla prima esperienza di un film così HOT e scandaloso e che spera così di avere il successo che merita.