Noi e la Giulia: la recensione



noi e la giulia filmQuesto film tratta la storia di un gruppo di disoccupati, tra cui un fascista, un comunista, una svampita tardo hippie e due tipini paurosi e per bene che comprano un casale e decidono di ristrutturarlo per farlo diventare un agriturismo. Ma tutti i loro sogni potrebbero infrangersi per colpa dei mafiosi della zona, allora uno ad uno man mano che si fanno avanti li chiudono in uno scantinato e riescono a realizzare questo sogno di aprire un bellissimo agriturismo. Ma sul più bello, ci sarà però uno sconvolgimento improvviso e i quattro ex disoccupati dovranno fare una scelta e chissà cosa succederà.

 Noi e la Giulia è tratto dal romanzo Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei, il regista è Edoardo Leo, gli interpreti scelti sono: lo stesso Leo, Claudio Amendola, Luca Argentero (ex venditore di macchine), Stefano Fresi (ex ristoratore), Carlo Buccirosso (Camorrista) e Anna Foglietta (hippie incinta) loro sono molto bravi, quindi si ride e si riflette ma con grande leggerezza. I personaggi sono tutti dei falliti, in senso sia ideologico che economico, addirittura il camorrista è uno sfigato. Da qui si capisce che il regista Edoardo Leo, non voleva fare un film sulla camorra, ma voleva dire che anche un camorrista di serie B ha diritto ad un’altra opportunità.

Il personaggio più importante del film Noi e la Giulia, è sicuramente quello interpretato da Claudio Amendola, un personaggio di sinistra, che descrive un uomo incastrato ideologicamente in un mondo che non esiste più, usa un linguaggio sindacalese e proclama diritti civili a parole ma ha le mani pesanti da picchiatore. Questo film vuole insegnare, che nonostante le grosse difficoltà che si possono incontrare, bisogna sempre andare avanti a testa alta senza arrendersi mai, e bisogna combattere la mafia che purtroppo in Italia dilaga molto e chi ha un attività, spesso è costretto a pagare il pizzo e per paura non dice nulla.