8 Marzo 2015 Festa della donna perchè e dove festeggiare



milano festa della donnaMilano e dintorni, 8 marzo 2015, festa della donna. Queste sono le parole principali che conducono alla scoperta della giornata istituita a favore di tutte le donne nel mondo. Ed allora, cosa fare? Come festeggiare? Oggi, seppure nella società occidentale si sia portati a ritenere che non sia più necessaria la festa della donna, ciò non è vero sia perché in altre parti del mondo il rispetto per la donna non è un valore acquisito come fondamentale, sia perché anche nella nostra civiltà evoluta spesso la donna è, ancora, vittima.

Tanto si parla del fatto che la donna debba ottenere una remunerazione pari a quella di un uomo a parità di mansioni lavorative, ma ciò non accade ancora in ogni realtà.

Allarmanti sono i dati circa i delitti contro le donne, che in Italia definiamo femminicidio (per fortuna che questo delitto è stato introdotto). In quello che oggi chiamiamo “terzo Mondo” la condizione della donna spesso è equiparata a quella di un bene oggetto di proprietà o ad una bestia di cui avere rispetto alcuno.

La derivazione dell’8 Marzo viene ricondotta a 2 eventi, l’unonel 1908 quando le operaie di una fabbrica del Cotone in America protestarono per le inumane condizioni di lavoro cui erano sottoposte e, dopo giorni di protesta l’8 Marzo divampò un incendio – apparentemente doloso – che condusse alla morte di 149 lavoratrici; l’altro collegato al movimento/manifestazione organizzato dalle Donne di Russia, a San Pietroburgo, movimento che fu il primo tassello per la caduta dello Zar.

In Italia venne festeggiata per la prima volta nel 1922 su iniziativa del Partito Comunista.

Grande era l’attenzione per le questioni poste ed i diritti reclamati dalle donne, attenzione che ancora oggi dobbiamo avere e noi donne dobbiamo portare avanti. Se oggi abbiamo quello che abbiamo lo dobbiamo alle lotte condotte dalle donne del secolo scorso e per il futuro siamo noi a dover tener alta la bandiera del femminismo a costo di essere radicali pur di conservare e guadagnare nuove liberà, parità e diritti.

Per allietare questa ricorrenza tanti eventi si tingono di giallo, vi proponiamo 2 spettacoli teatrali:

- Uno a Lodi, al teatro alle Vigne: “La versione di Barbie” di e con Alessandra Falella

- l'altro a Milano al Teatro Delfino: “Amori, dolori…Ma cosa mi metto?” per la regia di Claudio Beccari; tratto dalla commedia Love, loss and what I wore (Amori, dolori…ma cosa mi metto?) di Nora Ephron.

Non dimentichiamo un rametto di mimosa gialla per ricordare, fiore che simboleggia forza e femminilità.

Per finire la giornata, non può mancare una bella fetta di Torta Mimosa!

[credit: improntaunika.it]