Expo 2015, lo scenografo Marco Ferretti si tira fuori



marco ferretti diffida expoA poco più di due settimane dall’avvio di Milano Expo 2015, le polemiche sembrano dominare. Dopo le inchieste giudiziarie, i ritardi accumulati, è di qualche giorno fa la dura presa di posizione dello scenografo tre volte premio Oscar e 6 nomination Dante Ferretti. Lo scenografo marchigiano ha posto il veto all’utilizzo del suo nome e alla realizzazione parziale del suo progetto. Ferretti ha lavorato alle due dorsali principali (del Cardo e del Decumano) lungo le quali si allineano i padiglioni dell'Expo di Milano.

"Sono quattro anni che lavoro a questo progetto. Ci ho messo la faccia e il nome. E' stato approvato da tempo, ma la gara di appalto è stata perfezionata soltanto da poco: non sarà mai pronto per l'apertura. Mi sento dire che forse sarà realizzato per il 2 giugno, festa della Repubblica. Ma non ci penso proprio a una realizzazione parziale e li diffido dall'usare il mio nome".

Queste le dure parole dello scenografo di fama internazionale, ora a Taiwan sul set dell'ultimo film di Martin Scorsese, e che si chiama fuori anche dall’evento di apertura del grande evento milanese: "Certamente all'inaugurazione non parteciperò. Ho un nome da difendere. E anche ammesso che accelerino nella realizzazione, la qualità è fondamentale".

Lo scenografo marchigiano, entro il primo maggio, avrebbe dovuto consegnare il lavoro per celebrare l’inaugurazione ma l’avvio dell’opera è stato ritardato da complicazioni burocratiche e la gara di appalto del progetto è stata perfezionata solo pochi giorni fa rendendo, di fatto, impossibile la consegna puntuale senza condizionare la qualità della realizzazione.

Alle dichiarazioni di Ferretti ha replicato il commissario di Expo 2015 Giuseppe Sala: "Mi spiace che fatti del genere non si possano chiarire tra di noi. Obiettivamente siamo stati un po' in ritardo e avrà molte ragioni, ma poi trovo sgradevole che si chiamino i giornalisti. Non capisco questo bisogno di protagonismo".

Posizione simile per il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che a margine dell'inaugurazione della mostra Arts&Food alla Triennale di Milano ha detto: "Mi piacerebbe che in certi casi prevalesse l'orgoglio nazionale per superare le difficoltà invece che denunciarle".