La Turandot: l'opera che apre expo 2015



Grazie alla mia università, ho avuto l'opportunità di vedere La Turandot, un opera in 3 atti e 5 quadri lasciata incompiuta da Giacomo Puccinni. Il libretto di quest'opera  è stato scritto da Giuseppe Adami e Renato Simoni. la prima rappresentazione è avvenuta al Teatro alla Scala di Milano il 25 Aprile del 1926, con: Rosa Raisa, Francesco Dominici, Miguel Fleta, Maria Zamboni, Giacomo Rimini e Giuseppe Nessi sotto la direzione di Arturo Toscanini. 

Ora, La Turandot sarà l'opera che aprirà Expo 2015, il giorno 1 Maggio 2015 tutti i politici, chi ha potuto permettersi l'acquisto del biglietto e tutto il mondo (tramite la televisione), vedranno questa fantastica opera che io ho visto sabato scorso e posso dire che è veramente stupenda, ha ricevuto moltissimi applausi dagli studenti delle università milanesi che erano presenti all'evento.

Questa nuova rappresentazione de La Turandot, è diretta da Riccardo Chailly, con la regia di Nikolaus lenhoff, le scene di Raimund Bauer, i costumi sono di Andrea schmindt-Futterer, tecnico luci Duane Schuler e coreografie di Denni Sauers. Il cast è invece composto da: Nina Stemme (Turandot), Carlo Bosi (Altoum), Alexander Tsymbalyuk (Timur), Aleksandrs Antonenko e Stefano La Colla (Calaf), Maria Agresta (Liù), Angelo Veccia (Ping), Roberto Covatta (Pang), Biagoj Nacoski (Pong), Gianluca Breda e Ernesto Panariello (Mandarino), Azer Rza-Zada (principe di Persia), Barbara Rita Lavarian (Prima Ancella), Kjersti Odegaard (Seconda Ancella).

LA TURANDOT IN POCHE RIGHE

Riccardo Chailly, ormai nuovo direttore del Teatro alla Scala e interprete del melodramma di Puccini, inaugura l'inizio di Expo 2015 con questo titolo, molto amato dal pubblico italiano e mondiale e con l'occasione annuncia alcune linee portanti del suo programma musicale: molta attenzione all'opera italiana, in particolare modo Puccini, valorizzazione della musica contemporanea, scelta di regie sempre moderne ma in linea con le volontà espresse dall'autore. Questa Turandot senza finale, ebbe la sua prima volta alla Scala di Milano e vi torna, con un finale scritto da Luciano Berio, grandissimo musicista italiano del nostro 900, che vide la luce sotto la bacchetta di Chailly. Lo spettacolo, grazie al regista è di assoluta eleganza figurativa, ben disegnata e stilizzata nei costumi e nei movimenti, inondata di lucenti rossi e viola. La malvagia principessa pechinese è impersonata da Nina Stemme, che ha conquistato il pubblico del Teatro alla Scala col Ring di Wagner, scommetto che una grande attesa ci sarà anche per la Liù di Maria Agresta, che la interpreta in un modo stuopendo, lei è adattissima per il ruolo e naturalmente per il "nessun dorma" di Aleksandrs Antonenko. 

La nuova produzione sarà in scena al Teatro Alla Scala dall'1 al 23 Maggio 2015 con una durata di 2 oe e 50 minuti inclusi gli intervalli, cantato in italiano con video libretti in italiano e inglese.