Coronavirus, parla l'esperto: "il prossimo fronte sarà Milano"

metropolitana di milanoMilano potrebbe presto diventare il nuovo fronte della strenuante battaglia contro la pandemia del Covid-19. Nella sola giornata di ieri si sono infatti registrati 635 casi di persone positive al tampone, che portano il numero totale dei contagiati nella provincia meneghina a 3.278.

A lanciare l'allarme è stato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, indicando i numeri dei due fronti caldissimi dell'epidemia: Brescia dove c'è stato un aumento di 463 casi per un totale di 4.247; e Bergamo dove i positivi sono 4645 con una crescita di 340. Ma l'allarme sulla città di Milano arriva oggi anche dal professore Massimo Galli, primario dell'ospedale Sacco.

L'assessore regionale al Welfare ha anche annunciato l’arrivo di personale sanitario cubano: "Sabato pomeriggio arriveranno a Milano 65 tra medici e infermieri cubani che hanno combattuto l'ebola e sono quindi esperti nel trattamento di malattie virali”. Questa “brigata" andrà a rinforzare uno dei presidi più in difficoltà, ossia quello di Crema (in provincia di Cremona).

"Ormai il fronte è Milano. In città i casi cresceranno. C'è ancora troppa gente in giro". Così Massimo Galli, docente di malattie infettive alla Statale di Milano e primario al Sacco, su la Repubblica, facendo presente che a Milano ci sono tanti più contagiati di quelli che "registriamo. Le misure vanno rinforzate", perché a proposito dei numeri di Milano "nella migliore delle ipotesi ci dobbiamo aspettare la crescita per i contatti precedenti a giovedì scorso, nella peggiore perché diverse persone continuano ad andare in giro, anche per futili motivi".