Pisapia «La movida fuori dal centro»



«Per risolvere il problema si potrebbero spostare i luoghi della movida un po' più fuori, come fa vedere l'esempio di Bruxelles dove sono stato recentemente e ho parlato con dei ragazzi italiani entusiasti della soluzione» così ha dichiarato Giuliano Pisapia al convegno delle federazione dei pubblici esercizi dove si è parlato della questione della movida milanese.

 

All’assemblea si è discusso quanto il divertimento notturno sia positivo per la città e quanto, invece, può creare problemi ai residenti causa rumore e risse. La soluzione? Spostare i locali in aree lontane dalle residenze come a Lambrate in zona 3. Ma i difensori del via vai serale non mancano. Dopo la polemica scatenata dal divieto di vendere gelati dopo le 24 (subito ritirato), un’indagine dal Censis per conto della fondazione esercenti ha dimostrato che il 56% degli italiani vede la movida positivamente, come un fattore turistico e sociale che rende viva la città.

Se si tratta di giovani, invece, il gradimento sale circa al 92%, a prova del fatto che una città giovane debba essere per forza un luogo di aggregazione tramite eventi ed intrattenimento. Tuttavia conclude Pisapia: «dobbiamo far sì che il centro non sia un luogo museale ma una parte vissuta della città con regole il più possibile condivise, dall'altro bisogna creare luoghi esterni dove non ci sono abitazioni. Così accade anche a Bruxelles».

Lo svago tra i locali non viene quindi demonizzato, ma semplicemente spostato dalle residenze, cosicché tutti possano avere la possibilità di divertirsi e rilassarsi che si trovino al chiuso o fuori porta.