Marco Ferrero e Saul del Rio, artisti musicali latini con voci sensuali e brani soul-blues, non esistono fisicamente. Sono prodotti di intelligenza artificiale gestiti dal progetto Golden Room Sessions. L’articolo esplora gli aspetti legali del copyright, le relazioni parasociali con i fan e le implicazioni sociologiche degli idoli virtuali, intervistando l’avvocato Fabio Falcone e il sociologo Davide Bennato.
Artisti IA e diritti d’autore
Il progetto Golden Room Sessions, legato all’etichetta Criptik Sound, crea personaggi musicali virtuali come Marco Ferrero e Saul del Rio. Fabio Falcone, esperto in diritto dello spettacolo, chiarisce che i diritti d’autore proteggono queste opere, indipendentemente dall’esistenza fisica dell’artista. La proprietà intellettuale rimane a chi detiene i diritti sulle composizioni e registrazioni, anche se generate da IA.
Uso dell’IA nell’industria musicale
L’intelligenza artificiale è già ampiamente utilizzata per scrivere testi, generare melodie e ottimizzare produzioni. La sfida legale è determinare l’originalità dei contenuti, soprattutto se derivano da rielaborazioni di brani esistenti. Falcone sottolinea che il dibattito internazionale su diritti e autenticità è ancora aperto, con implicazioni per l’intera industria discografica.
Fan e relazioni con idoli virtuali
Davide Bennato, sociologo dei media, analizza le relazioni parasociali tra fan e artisti IA. Mentre in passato i personaggi fittizi erano riconosciuti come tali, oggi molti follower credono nell’esistenza reale di Saul del Rio o Marco Ferrero. L’interazione bilaterale, resa possibile dai bot, trasforma queste connessioni in dinamiche più complesse e potenzialmente ingannevoli.
Strategie commerciali e trasparenza
Sebbene sia legale vendere musica e merchandising di artisti IA, Falcone avverte che nasconderne l’origine artificiale potrebbe configurare pubblicità ingannevole. Golden Room Sessions promuove concerti olografici e vinili senza sempre chiarire la natura virtuale dei protagonisti, sollevando questioni etiche sulla trasparenza verso il pubblico.
Coscienza Digitale
La proliferazione di artisti IA come quelli di Golden Room Sessions impone una riflessione sull’etica digitale. Mentre l’industria sfrutta nuove opportunità commerciali, la mancanza di consapevolezza tra i fan evidenzia rischi di manipolazione emotiva. La risposta degli artisti umani, attraverso imperfezioni e autenticità, potrebbe diventare un antidoto alla standardizzazione algoritmica, preservando il valore dell’espressione artistica genuina.






