Montascale a Lodi: un passo concreto verso abitazioni inclusive

Montascale a Lodi: un passo concreto verso abitazioni inclusive

I numeri, quelli reali, che interessano le persone con disabilità in Italia rimangono a oggi incerti. Il calcolo risulta difficile perché i parametri statistici utilizzati sono spesso differenti e, a seconda dell’utilizzo, danno luogo a dati diversi.

Una cosa è certa. Disabilità e inclusione sono tematiche che stanno andando sempre più di pari passo, anche nel Lodigiano, dove questa condizione interessa soprattutto gli over 65, non diversamente dal resto del territorio nazionale.

Per il 2025 la Regione Lombardia ha messo in atto alcuni sostegni a favore delle persone anziane non autosufficienti, tra cui la cosiddetta Misura B1. Il fine, come riportato sul sito di ASST Lodi, è offrire un supporto sia diretto che indiretto ai soggetti con disabilità che necessitano di un’assistenza elevata, a valorizzazione del lavoro di famiglie e caregiver.

Si tratta di un esempio, ma non è il solo: esistono infatti ulteriori strumenti a favore delle persone con disabilità in Lombardia e interessano l’abbattimento delle barriere architettoniche, nell’ottica di migliorare la fruizione degli spazi pubblici.

Tra le soluzioni più efficaci in questa direzione, c’è oggi l’installazione di un servoscala: un dispositivo in grado di migliorare il modo in cui si vive la casa nella quotidianità. Oggi, infatti, installare un montascale a Lodi è più fattibile che in passato grazie in particolare al Bonus Barriere Architettoniche disponibile fino al 31 dicembre 2025. Vista l’incertezza di tale incentivo per l’anno prossimo, approfittare degli ultimi mesi del 2025 per adeguare il proprio immobile è certamente un’opzione che vale la pena considerare.

Disabilità e inclusione: di cosa parliamo

Le parole sono importanti, soprattutto quando si parla di disabilità: una condizione che andrebbe sempre raccontata curando la scelta di ogni singolo termine, essendo delicata. Diversamente, è facile far sentire la persona inadeguata e persino, involontariamente, offenderla o trattarla in maniera irrispettosa.

Premesso che ogni individuo con disabilità vive tale condizione in maniera diversa, occorre pensare che ci sono difficoltà e disturbi, con i secondi che vedono alla base una diagnosi medica. Il vocabolo più corretto rimane, comunque, difficoltà, poiché meglio descrive la condizione di disabilità, almeno nella maggior parte dei casi.

Questo esempio porta a riflettere su come l’inclusività passi anche dall’interrogarsi in merito alla scelta delle parole e di quanto, al contempo, non sia qualcosa di astratto. Sono i gesti concreti che permettono di implementarla in maniera concreta nella vita di tutti i giorni. L’installazione del montascale è una delle misure più comuni ed efficaci.

Il montascale come strumento di inclusività

Il montascale può essere considerato uno strumento di inclusività per una ragione molto semplice. Poiché aiuta a superare dislivelli e barriere architettoniche importanti come le scale, contribuisce attivamente a far vivere alla persona la propria esistenza in maniera più appagante.

Sia i modelli a poltroncina, adatti a difficoltà lievi e moderate, che quelli a piattaforma, indicati soprattutto per chi si muove in carrozzina o denota difficoltà più importanti, possono essere azionati con una certa autonomia. La persona non solo si muove meglio negli spazi abitativi, ma si sente più coinvolta. I benefici, dunque, sono di natura fisica e soprattutto mentale, come sempre dovrebbe essere quando si parla di disabilità e inclusività.

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