Spazio Oberdan, Grande cinema in grande formato

Sabato 2 e domenica 3 maggio 2015 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta GRANDE CINEMA IN GRANDE FORMATO, due appuntamenti con due grandi opere proposte nella versione in pellicola 70mm, il classico e intramontabile 2001: Odissea nello spazio del maestro Stanley Kubrick e l’ultimo capolavoro di Christopher Nolan, Interstellar. Due opere nelle quali i rispettivi registi hanno saputo utilizzare un genere assai frequentato dalla storia del cinema come la fantascienza per andare oltre, trasformando il viaggio nell’ignoto spazio profondo di galassie sconosciute in una immersione nelle non meno misteriose profondità della mente umana.

Due film visionari di eccezionale forza plastica, esaltata da un uso magistrale della colonna sonora, di cui la densità di immagine e suono garantita dal formato in 70mm restituisce tutta la stupefacente potenza.

SCHEDA DEI FILM E CALENDARIO

Sabato 2 maggio (h 15.30 e h 21)
Interstellar – Edizione in 70 mm
R.: Christopher Nolan. Sc.: C. Nolan, Jonathan Nolan. Int.: Matthew McConaughey, Anna Hathaway, Jessica Chastain, Bill Irwin, Michael Caine, John Lithgow. UK/USA, 2014, col., 168’.

In un futuro imprecisato, un drastico cambiamento climatico ha colpito duramente l'agricoltura. Un gruppo di scienziati, sfruttando un "whormhole" (buco nero in cui la gravità è ridotta) per superare le limitazioni fisiche del viaggio spaziale e coprire le immense distanze del viaggio interstellare, cercano di esplorare nuove dimensioni. Il granturco è l'unica coltivazione ancora in grado di crescere e loro sono intenzionati a trovare nuovi luoghi adatti a coltivarlo per il bene dell'umanità.

Domenica 3 maggio (h 18.45)
2001: Odissea nello spazio - Edizione in 70 mm
R.: S. Kubrick. Sc.: A.C. Clarke, S. Kubrick,. Int.: Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Margaret Tyzack. UK/USA, 1968, col., 140’.

Un film assolutamente inclassificabile, ma più che un film un’autentica opera d’arte visiva e filosofica, un viaggio fantascientifico verso l’ignoto che si trasforma in liturgia sacra e ci conduce nei luoghi più profondi e sacri di noi stessi.